Guida sulla schede di sicurezza e gli scenari espositivi

SCHEDA DI SCUREZZA

Le schede di sicurezza sono necessarie per fornire agli utilizzatori di sostanze chimiche informazioni necessarie per proteggere la salute e l'ambiente.

Il formato della scheda di sicurezza è definito nel regolamento REACH, la scheda di sicurezza è divisa in 16 sezioni.

QUANDO FORNIRE UNA SCHEDA DI SICUREZZA

La scheda di sicurezza dovrebbe essere fornita nei seguenti casi:

 

COSA FARE QUANDO SI RICEVE UNA SCHEDA DI SICUREZZA

E' necessario individuare e applicare le misure per controllare i rischi. Si dovrebbe anche effettuare un controllo sulla plausibilità dei contenuti, controllare le informazioni sull'identificazione chimica, la composizione, la classificazione e l'uso sicuro della sostanza o della miscela. La scheda di sicurezza deve essere aggiornata:

 

LE 16 SEZIONI DELLA SCHEDA DI SICUREZZA

1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO fornisce informazioni su:

Se la sostanza è stata registrata è necessario includere il numero di Registrazione REACH nella sezione 1.1, se si tratta di una miscela i numeri di registrazioni delle sostanze si trovano nella sezione 3.2.

Se la sostanza non ha il numero di registrazione è meglio indicare se la sostanza è esente o non è ancora stata registrata.

Quando si riceve una scheda di sicurezza estesa con scenario espositivo si dovrebbe verificare l'utilizzo identificato dal fornitore nella sezione 1.2, se il proprio usi non è incluso è necessario contattare il fornitore affinchè il proprio uso venga incluso. Se il proprio uso viene sconsigliato è necessario:


2. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI fornisce informazioni su:

Le informazioni sulla classificazione e l'etichettatura fornite devono essere coerenti con quelle sull'etichetta del prodotto chimico in questione, le informazioni sulla classificazione sono essenziali per valutare i rischi per i lavoratori e per l'ambiente.

La classificazione della sostanza e delle miscele deve essere effettuata in conformità con il Regolamento CLP n°1278/2008, dal 1 ° giugno 2015, la classificazione delle sostanze e miscele deve essere effettuata in conformità con il Regolamento CLP. Per le miscele immesse in commercio prima del 1 ° giugno 2015, si è in un periodo di transizione che consente a tali miscele di essere conformi con la direttiva sui preparati pericolosi e possono rimanere sul mercato senza la necessità di essere rietichettati e riconfezionati entro il 1 ° giugno 2017.

Se è stata ricevuta un'autorizzazione REACH per la sostanza, in quanto tale o miscela è necessario indicare il numero dell'autorizzazione nella sezione 2.2 e fornire ulteriori informazioni in sezione 15.

 

3. COMPOSIZIONE / INFORMAZIONE SUGLI INGREDIENTI fornisce informazioni sulla composizione del prodotto

Di ogni ingrediente vengono riportate le seguenti informazioni:

Un fornitore è libero di includere o meno costituenti o componenti non pericolosi, fornendo la composizione completa.

 

4. MISURE DI PRIMO SOCCORSO forniscono informazioni su:

Le misure di primo soccorso devono essere descritte in modo che possano essere comprese ed eseguite da una persona non addestrata e dovrebbero essere coerenti con i consigli di prudenza contenuti nella sezione 2.1.

E' utile avere a disposizione la scheda di sicurezza, è possibile aggiungere la voce "Note per il medico" per fornire informazioni specifiche al medico.

 

5. MISURE ANTINCENDIO forniscono informazioni su:

Questa sezione può contenere informazioni specifiche per i vigili del fuoco, tra cui i dispositivi di protezione speciali da utilizzare in caso di incendio. Bisogna prestare particolare attenzione dai mezzi di estinzione non idonei descritti nella sezione 5.1. L'uso di mezzi di estinzione non idonei può causare reazioni chimiche e fisiche con ulteriore pericolo.

 

6. MISURE DI DISPERSIONE ACCIDENTALI forniscono informazioni su come trattare in caso di sversamenti accidentali o perdite della sostanza chimica.

Le raccomandazioni includono informazioni su:


7. MANIPOLAZIONE E STOCCAGGIO forniscono informazioni su come gestire i prodotti chimici in maniera sicura ed evitare incidenti pericolosi.

L'informazione è appropriata per gli usi identificati nella sezione 1.2, deve essere coerente con qualsiasi scenario espositivo previsto.

I consigli sulle pratiche di manipolazione sicure includono:

I consigli sulle pratiche di stoccaggio sicure includono:

Per una sostanza che è stata registrata perchè prodotta o importata in quantità superiori a 10 tonn/anno e classificata per le sue proprietà fisico-chimiche, il dichiarante deve dichiarare delle misure di gestione del rischio in modo tale da ridurre il rischio.

 

8. CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE / PROTEZIONE INDIVIDUALE fornisce informazioni importanti su:

Queste informazioni devono essere coerenti con quelle riportate nello scenario espositivo.

9. PROPRIETA' CHIMICO FISICHE forniscono informazioni su:

Verificare che queste informazioni siano coerenti con le informazioni riportate nella sezione 2 e 14 della scheda di sicurezza

 

10. STABILITA' E REATTIVITA' forniscono informazioni su:

I rischi connessi con la stabilità e la reattività di una sostanza sono legati alle proprietà chimico fisiche, è necessario valutare che le informazioni corrispondano a quelle riportate nelle sezione 5,7 e 9 della scheda di sicurezza.

 

11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE riportano informazioni principalmente per medici, professionisti della salute e della sicurezza e tossicologi. Vengono fornite le seguenti informazioni:

Si dovrebbe anche trovare una descrizione di come la sostanza chimica è stata testata per i rischi per la salute ed i risultati dei test.

Il contenuto di questa sezione fornisce la base per la classificazione e le misure di gestione del rischio riportate nella scheda di sicurezza. Le informazioni nelle sezioni 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 13, 14 e 15 dovrebbero essere
coerenti con le informazioni tossicologiche qui fornite.

E' possibile controllare le informazioni contenute in questa sezione con le informazioni contenute sul sito web dell'ECHA, come ad esempio quelle fornite nel dossier di registrazione. In caso di essenza di dati è necessario riportare la giustificazione.

 

12. INFORMAZIONI ECOLOGICHE forniscono informazioni su:

Il contenuto di questa sezione fornisce la base per la classificazione e le misure di gestione del rischio riportate nella scheda di sicurezza. Le informazioni nelle sezioni 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 13, 14 e 15 dovrebbero essere
coerenti con le informazioni tossicologiche qui fornite.

E' possibile controllare le informazioni contenute in questa sezione con le informazioni contenute sul sito web dell'ECHA, come ad esempio quelle fornite nel dossier di registrazione. In caso di essenza di dati è necessario riportare la giustificazione.

 

13. CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO forniscono informazioni su:

Bisogna verificare che le informazioni in questa sezione siano coerenti con le informazioni nella sezione 2 e 8.


14. INFORMAZIONI SUL TRASPORTO forniscono informazioni su:

Verificare che l'informazione è coerente con la classificazione e la composizione nelle sezioni 2 e 3.

15. INFORMAZIONI SULLA NORMATIVA forniscono informazioni su:


16. ALTRE INFORMAZIONI forniscono informazioni pertinenti che non sono state incluse in altre sezioni precedenti. Potrebbe includere:


SCENARI ESPOSITIVI

Una scheda di sicurezza estesa deve essere fornita con gli scenari espositivi allegato, deve essere fornita per quelle sostanze pericolose registrate in un quantitativo superiore di 10 tonn/anno per dichiarante.

Uno scenario espositivo si riferisce ad un uso identificato, o un gruppo simile di usi. Uno scenario d'esposizione può comprendere diversi "scenari che contribuiscono", che descrivono ogni attività che contribuisce all'interno dell'uso identificato.

Gli usi sono suddivisi in:

FORMATO DELLO SCENARIO ESPOSITIVO

A differenza della scheda di sicurezza, il formato dello scenario espositivo non è ben definito. Si è cercato però di armonizzare il layout e le frasi utilizzate ed è stato diviso in 4 sezioni:

Gli scenari espositivi si hanno per le sostanze, molte delle quali poi finirà nella formulazione delle miscele. Per le miscele pericolose è possibile:

Quando si riceve uno scheda di sicurezza estesa significa che sono allegati gli scenari espositivi, quindi è necessario:

  1. identificare lo scenario d'esposizione che descrive gli usi identificati della sostanza
  2. verificare se l'uso identificato e le condizioni di impiego descritte sono in linea con l'uso e le condizioni d'uso in pratica. (può capitare di avere uno stesso utilizzo ma diverse condizioni d'uso, e quindi è necessario dimostrare se si rientra o meno in questo scenario espositivo.)

Quando si riceve una scheda di sicurezza è necessario controllare la presenza del numero di registrazione, se è presente si ha 12 mesi di tempo per attuare le condizioni di utilizzo incluse in ogni scenario espositivo.

 

1. SEZIONE TITOLO fornisce le seguenti informazioni:

- usi coperti dallo scenario espositivo, questa informazione viene fornita con una breve descrizione, può fornire informazioni sulla fase del ciclo di vita (ad esempio usare in sito industriale), e sulle informazioni di mercato (ad esempio l'uso di vernici usate nella produzione di elettrodomestici). Può anche includere elementi aggiuntivi come il processo tecnico e il livello di contenimento.

- elenco delle attività coperte dallo scenario, queste informazioni includono il nome dello scenario e i descrittori d'uso assegnati

- il numero di riferimento dello scenario espositivo.

- Vengono inclusi anche i descrittori d'uso che mirano a descrivere gli usi in modo standardizzato. Includono informazioni su:


2. CONDIZIONI DI UTILIZZO CHE INTERESSANO L'ESPOSIZIONE rappresenta il nucleo dello scenario espositivo. Rappresenta le condizioni operative raccomandate (OCs) e le misure di gestione del rischio (RMM). Definiscono le condizioni d'uso sicuro della sostanza.

Le condizioni operative (OC) sono un insieme di informazioni sull'uso di una sostanza. Essi descrivono i tipi di attività ai quali di riferiscono gli scenari espositivi, per quanto tempo e quanto spesso si usa una sostanza e in quali tipi di processo. I parametri che influenzano il livello di esposizione sono inclusi nello scenario espositivo.

Le misure di gestione del rischio (RMM) sono le attività e i dispositivi che riducono o evitano l'esposizione degli esseri umani e dell'ambiente a una sostanza durante il suo utilizzo. Le misure di gestione dei rischi applicate negli usi industriai includono la ventilazione locale (LEV), i dispositivi di protezione individuale (DPI), inceneritori di gas di scarico e il trattamento dei rifiuti urbani.

Se lo scenario espositivo contiene diversi "scenari che contribuiscono", questa sezione include le condizioni operative e di gestione del rischio per ogni scenario.


3. STIMA DELL'ESPOSIZIONE indica informazioni su:

Il software di stima dell'esposizione viene utilizzato per prevedere l'esposizione per i lavoratori, consumatori o per l'ambiente per un insieme di condizioni d'uso. Il rapporto di caratterizzazione del rischio si ottiene dividendo le stime dell'esposizione corrispondenti ai livelli soglia (DNEL per l'uomo e PNEC per l'ambiente).

 

4. GUIDA PER GLI UTILIZZATORI A VALLE PER VALUTARE SE IL LORO UTILIZZO E' ALL'INTERNO DELLO SCENARIO ESPOSITIVO include consigli per gli utilizzatori a valle su come possono verificare l'uso coperto dello scenario d'esposizione e se le loro condizioni d'uso lo fanno corrispondere esattamente allo scenario espositivo del fornitore.

Un metodo di verifica è noto come "Scaling".

Le informazioni fornite dal fornitore dovrebbero includere:

Lo Scaling può essere applicato solo se il fornitore ha utilizzato uno strumento di modellazione per stimare l'esposizione per l'uomo e per l'ambiente.

Quando le condizioni d'uso sono diverse da quelle indicate nello scenario espositivo, la stima dei livelli di esposizione e il rapporto di caratterizzazione del rischio possono essere diversi.

Per applicare lo scaling è necessario:

Per concludere che l'uso è coperto dallo scenario espositivo, il livello risultante dell'esposizione dopo lo scaling deve essere uguale o inferiore al livello di esposizione indicato nella sezione 3.

Se il fornitore non supporta lo scaling o lo scaling mostra che il livello di esposizione è maggiore rispetto a quello nello scenario espositivo del fornitore si hanno le seguenti opzioni:

Lo scaling non può essere applicato se il dichiarante ha basato la valutazione su dati di esposizione misurati.

Se come dichiarante si è utilizzato uno strumento di modellazione per stimare l'esposizione degli esser umani e o dell'ambiente bisogna fornire le informazioni in questa sezione, può essere importante riportare il metodo matematico semplificato che può essere applicato dagli utilizzatori a valle.

 

Il team di CEPRA srl è in grado di redigere SDS anche in conformità con le normative dei principali mercati extra EU al fine di facilitare le vostre attività di import / export (Cina, Corea, Sud America, Canada, USA...)

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